N. 6, GIUGNO 2016, ANNO VI

«Protesto con Dio perche gli sono fedele». Intervista ad Ana Blandiana

Il ruolo della poesia nel nostro tempo, l’esperienza del viaggiare, il tratto «eretico» della sua opera. Sono alcuni dei temi affrontati dalla poetessa romena Ana Blandiana, una delle voci più grandi della poesia europea contemporanea, nel corso dell’intervista rilasciata a Cristina Gogianu in occasione della IX edizione del Festival letterario «Incroci di civiltà», tenutosi a Venezia dal 30 marzo al 2 aprile scorsi. Non manca un omaggio commosso alla città della laguna, per la poetessa più volte «scenario meraviglioso di eventi a cui non assistevo come semplice spettatore, ma da protagonista».



Tra poesia e teatro: studio critico sull'opera di Matei Vișniec

Poeta, drammaturgo e romanziere espatriato nel 1987 in Francia, Matei Vișniec è uno degli scrittori più autorevoli della letteratura romena contemporanea. Alla sua opera, Emilia David ha dedicato approfonditi studi, le cui principali acquisizioni vengono presentate nell’ampio saggio che pubblichiamo. In particolare, vengono approfondite le tematiche maggiori dell’opera plurivalente di Vișniec, il cui profilo letterario si inquadra all’interno del paradigma della Generazione ’80, ambito in cui l'autore si è affermato come poeta, prima di porre mano in Francia alla sua opera teatrale.



«Muşcând din moarte ca din ciocolată»: gli istroromeni di Cela Varlam

Non ancora tradotto in italiano (è uscito nel 2015 a Bucarest), «Mușcând din moarte ca din ciocolată» di Cela Varlam è probabilmente il primo romanzo dedicato al dramma della comunità istroromena. Negli occhi della protagonista, la tredicenne Ena Bataru strappata una notte dalla propria casa nel paesino istroromeno di Sușnievița insieme alla famiglia, gli orrori di violenze immani che investono tutto un popolo. Con una scrittura sensibile ma forte, Cela Varlam disegna una storia impressionante e commovente. A cura e traduzione di Mauro Barindi.



Cioran/1. Il vuoto, la vita e l'antisistema. Tesi di Serenella Di Michele

«Il vuoto come assenza di possibilità, il senso come riconoscimento di una possibilità. L’antisistema di Cioran». È il titolo della tesi di laurea di Serenella Di Michele, che pubblichiamo con ampia ricognizione dell'autrice. «La scrittura fulminea di Cioran colpisce il lettore senza pietà. Se quest’ultimo non ha alcuna intenzione di assistere alla demolizione delle credenze cui è aggrappato, risponde con il rifiuto e la derisione, ma se ha una tendenza a prendere distanza dalla Vita, non può che rispondere assertivamente al richiamo del Vuoto che dalle opere cioraniane promana».



Cioran/2. E il filosofo scrisse al monaco: lettere a Nicolae Steinhardt

«Le confesso che leggendola non sono riuscito a immaginarla per un solo attimo in un convento. Nei Balcani, per di più! Il gusto e la sua formazione intellettuale rivelano quanto Lei appartenga a questo mondo raffinato, seduttore e condannato!». E ancora: «Lei lo sa molto bene, sono uno spirito religioso, se la religione presuppone una coscienza indubbia del vuoto di questo mondo». Sono brevi ma straordinariamente dense, folgoranti e cariche di amicizia, le tre lettere scritte da Emil Cioran a Nicolae Steinhardt tra il 1980 e il 1983. Le pubblichiamo in traduzione di Amelia Bulboacă.



Se ne è discusso a Lisbona: la lingua romena nel mondo

Dal 12 al 17 maggio scorso si sono svolti a Lisbona la quinta edizione della conferenza dedicata allo studio della lingua romena e il convegno «La lingua romena nel mondo. Le traduzioni che ci guidano: il romeno all’interno del plurilinguismo». Obiettivo della manifestazione è stato sottolineare il posto della cultura e della lingua romena nella scena culturale internazionale. L'evento si segnala per la sua estensione, per le personalità coinvolte e per la sostanza degli interventi e dei dibattiti. Cronaca di Smaranda Bratu Elian.



Scrittori romeni tradotti in Italia: i libri pubblicati fino a maggio 2016

Coloro che sono interessati alle opere di scrittori romeni tradotte in italiano trovano una rassegna dei titoli usciti nei primi mesi del 2016 e presentati all'ultimo Salone Internazionale del Libro di Torino nel nostro database Scrittori romeni in italiano, a cura di Afrodita Cionchin e Mauro Barindi. Si tratta di scrittori contemporanei viventi, tra cui il ben noto Mircea Cărtărescu, e di importanti nomi del passato, come Mihai Eminescu ed Eugen Barbu. Inoltre figurano nella rassegna bibliografica anche i saggi in italiano riguardanti scrittori romeni.


Rivista online edita
dall’Associazione Orizzonti Culturali Italo-Romeni.

Promuove
il dialogo interculturale,
con particolare interesse
verso la traduzione letteraria come opera di mediazione.





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